La verità sulla riduzione del 30% del premio INAIL

Si riporta questo articolo segnalato da Raffaele Giovanni ispettore DPL di Catanzaro oggi in pensione scritto da Marco Bazzoni – Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze, tante volte esaltato da Grillo sul suo blog.

Trovo interessante l’analisi che sto per proporvi anche perché penso molti di voi sono o sono stati lavoratori dipendenti :

Ci avevano detto che il taglio del 30% del premio Inail era un riduzione del costo del lavoro alle imprese e che questo non avrebbe inciso sui lavoratori assicurati, peccato che la realta’ fosse molto diversa da come c’e’ l’hanno dipinta e dopo una eternita’ ieri pomeriggio hanno pubblicato il maxi emenndamento di 270 pagine (poi ridotto a 195) che contiene non solo il taglio al premio Inail, ma anche una riduzione degli indennizzi alle vittime del lavoro. Dal 1 Gennaio 2019, il comma 653-undecies, lettere a) e b) del maxi emendamento gia’ approvato, limitano per legge il diritto dei familiari delle vittime di infortuni sul lavoro di avere somme ulteriori a quelle Inail (da “danno biologico”). Finora, nella maggior parte dei casi, i Giudici riconoscevano somme ulteriori a quelle (le rendite Inail) per danno biologico, ora non potranno più farlo perché la legge non lo consente. Al comma 653-undecies, lettera c) e’ negativa l’ultima frase (nonche’ ad ogni altra’ indennita’ erogata a qualsiasi titolo), in cui si dice per legge, che ogni altra somma “rientra” nell’indennita’ e questo significa meno somme agli infortunati (una sorta di divieto di “cumulo” che non esisteva fino ad oggi). Ad esempio, se una persona avesse una polizza di infortunio e lo indennizzano per un infortunio, l’Inail ne terra’ conto e gli dara’ meno come indennita’. Questa cosa non e’ grave……..e’ gravissima!!!!

Se prima era gia’ difficile accedere alla rendita Inail per i genitori, i cui figli che sono morti sul lavoro, contribuivano al proprio mantenimento, adesso e’ praticamente impossibile (comma 653-undecies, lettera h). Con una modifica all’articolo 106, primo comma, TU 1124/65, che adesso e’ scritto in modo complicatissimo ed incomprensibile !

Inoltre, aver ridotto in modo consistente le entrate Inail (premio Inail) di 410 milioni di euro nel 2019, 525 milioni nel 2020 e 600 nel 2021 (comma 653-sexies) non potrebbe portare ad un rischio per l’inail ? Mi spiego meglio, premesso che l’Inail sopravvive con i premi pagati dalle aziende, non si corre il forte rischio che le prestazioni ai lavoratori assicurati siano ridotte ? E’ vero che esiste il tesoretto Inail, derivanti dagli avanzi di bilancio annuale e depositato presso un conto infruttifero della Tesoreria dello Stato. Solo che quei soldi non possono essere toccati dall’Inail, ma vengono utilizzati esclusivamente dallo Stato Italiano per ripianare i debiti (altra vergogna). Infine, al comma 653-septies, vengono ridotte le risorse finanziarie dedicate ai progetti per la sicurezza sul lavoro e alla prevenzione, di 110 milioni nel 2019, 100 milioni nel 2020 e altri 100 milioni nel 2021. E ancora 50 milioni nel 2020 e altri 50 milioni nel 2021 (sconto prevenzione). Il messaggio che si lancia alla sicurezza sul lavoro e’ assolutamente negativo. E’ uno scandalo, una vera vergogna.

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